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Al maestro Hiroshi Shirai

Al maestro Hiroshi Shirai

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Pubblicato il 27 gennaio 2025

Pioniere del Karate in Italia, Hiroshi Shirai ha unito Oriente e Occidente, lasciando un segno indelebile. La sua visione vive oggi attraverso la FIKTA e le associazioni sportive, impegnate a proseguire il suo straordinario lavoro.

Grazie, Maestro Shirai

Che cos’é un Maestro?

Una persona unica e inimitabile

Un esempio

Un modello

Una fonte inesauribile di conoscenze, valide in ogni tempo

Una figura difficilmente definibile e parole

Gli insegnamenti di un maestro plasmano la personalità di un allievo e ne indirizzano le scelte, i comportamenti, le azioni, in altre parole, la vita.

Ma questo avviene senza imposizioni o costrizioni e, soprattutto, senza annullare il giudizio critico di coloro che ne seguono gli insegnamenti.

Anzi, potremmo dire che un buon maestro aiuta a conoscere se stessi e a compiere scelte in piena libertà.

Un maestro lascia una traccia talmente profonda da generare cambiamenti irreversibili: il suo passaggio nella storia é paragonabile ad una rivoluzione.

Il Maestro Shirai ha fatto proprio questo: ha lasciato una traccia profonda non solo nel mondo delle arti marziali e nella cultura sportiva, ma anche nella cultura materiale e intellettuale della società italiana.

In Italia é stato una sorta di cerniera tra Oriente e Occidente, due mondi che apparivano lontani e quasi impermeabili l’uno all’altro fino alla seconda metà degli anni ‘50.

Il Maestro Shirai é stato un pioniere: con il coraggio e la determinazione di coloro che sono animati da una visione, ha lavorato instancabilmente dal 1965 - anno del suo arrivo in Italia - fino alla sua scomparsa pochi giorni fa a Milano, per insegnare il karate come arte marziale nella sua vera essenza.

Grazie alla sua opera il Giappone e la sua affascinante e - per noi - eccentrica cultura, sono diventati materia di studio dapprima di pochi curiosi, ora di moltissimi appassionati in Italia e nel mondo.

Non ha mai smesso di studiare, approfondire, sperimentare ogni aspetto di quell’arte marziale, il karate do ( “do” come “via” in senso spirituale), di cui é stato Maestro dei Maestri.

Il karate in Italia deve a lui la sua diffusione di massa: dal momento in cui ha aperto la sua scuola a Milano, non ha mai cessato di insegnare, fino a quando le forze glielo hanno consentito.

In Italia abbiamo avuto il privilegio di poterlo seguire in presenza costantemente: dobbiamo a lui, come allievi diretti e indiretti, lo sviluppo straordinario e qualitativamente unico del karate Tradizionale italiano.

Ha formato generazioni di Maestri, istruttori, insegnanti, agonisti, allievi, in Italia e nel mondo. Ha trasmesso loro non solo una tecnica esemplare di una eccellenza e di una profondità uniche, ma anche lo spirito, l’energia, la bellezza e l’emozione che animano il karate, in cui mente, corpo e tecnica – Shin – Gi – Tai – si influenzano in una circolarità che si autoalimenta nella pratica costante e severa.

Ha lasciato a tutti noi, ed in particolare alla Fikta, l’Associazione Italiana di Karate Tradizionale da lui fondata nel 1989, che nel suo logo richiama proprio i tre elementi shin-gi-tai , la grande responsabilità di proseguire e continuare a sviluppare la sua opera.

Ne avvertiamo il peso ma anche la bellezza e il fascino: proseguire con lo stesso entusiasmo, con la medesima energia, la voglia di mettersi alla prova per migliorare costantemente senza accontentarsi dei traguardi raggiunti e superati.

Legarsi alla tradizione proiettandosi nel futuro: questa la grande scommessa del Maestro Shirai.

E noi come Bu Do Kan, assieme a tantissime altre Associazioni Sportive in Italia e alla Fikta, intendiamo raccogliere il testimone e continuare sulla Via del karate.

Nuove e stimolanti prospettive di lavoro e di studio si aprono con la nuova Presidente della Fikta, Yuri Francesca Shirai, e con la nuova dirigenza, eletta il 26 ottobre a Chiari.

Il programma della nuova Presidente, raccogliendo l’eredità morale, tecnica e spirituale del M° Shirai, impegnerà tutte le energie delle tantissime Associazioni Sportive di tutta Italia che ne condividono gli obiettivi, per operare nella direzione dello sviluppo, della diffusione e del riconoscimento istituzionale del karate do.